Salem: una passeggiata tra storia e leggenda

Grande successo per le serie tv nel 2014! The Walking Dead, House of Cards, True Detective, The Game of Thrones – per citarne alcune – hanno registrato ascolti record ed hanno followers in tutto il mondo. Ottima audience anche per Salem, una delle new entry, che avrà una seconda stagione e che si ispira all’omonimo e famoso processo alle streghe del 1692. La storia è ambientata, infatti, nel XVII secolo a Salem, città del Massachusetts coloniale, dimora di potenti streghe che – nascoste tra ignari abitanti – dovranno “difendersi” da agguerriti puritani. Ma chi sono le streghe? in Storia notturna di Carlo Ginzburg si legge “Streghe e stregoni si radunavano di notte, generalmente in luoghi solitari, nei campi e sui monti. Talvolta arrivavano volando, dopo essersi spalmati il corpo di unguenti, a cavallo di bastoni o di manici di scopa; talvolta invece in groppa ad animali, o trasformati in animali essi stessi. Coloro che venivano ai raduni per la prima volta dovevano rinunciare alla fede cristiana, profanare i sacramenti e prestare omaggio al diavolo, presente in forma umana oppure (più spesso) in forma animale o semi-animale. Seguivano banchetti, danza, orge sessuali. Prima di tornare alle proprie case streghe e stregoni ricevevano unguenti malefici, confezionati con grasso di bambino e altri ingredienti.” E ancora in La caccia alle streghe l’autore, Brian P. Levack,  descrive la strega, semplicemente, come colei che pratica la magia e adora il demonio: “Quando gli Europei dell’inizio dell’età moderna usavano il termine «stregoneria», si riferivano quasi sempre a due tipi di attività. La prima era la pratica della magia nera, o maligna, o malefica […] La seconda riguardava la strega con il diavolo […]. Una strega non era soltanto un essere che praticava la magia malefica che aveva anche fatto un patto col Diavolo prestandogli ogni sorta di omaggio […] L’affiorare della credenza che le streghe non fossero soltanto maghe, ma adoratrici del Diavolo trasformò la natura del crimine di stregoneria. Trasformò le streghe non solo in criminali ma in eretici e in apostati.” Magia e stregoneria incuriosiscono, stuzzicano la nostra fantasia ed immaginazione. Anche i più scettici avranno avuto i loro dubbi – e al contempo il desiderio di sapere – al riguardo. Naturalmente non mi riferisco ai trucchi di Silvan o David Copperfield (con tutto il rispetto verso i giochi di prestigio), ma ad un modo diverso e alternativo di rappresentare e comprendere il mondo, con tutti i suoi fenomeni. Parlo di «pensiero magico», «esperienze esoteriche» ed «avvenimenti sovrasensibili» che condizionano le nostre vite e trovano terreno fertile anche in discipline accademiche come l’antropologia, la storia, la sociologia e l’etnologia. La stregoneria come fenomeno complesso coinvolse diversi processi storici e scatenò in Europa prima e negli Stati Uniti dopo, tra il VX e il XVIII secolo, una spietata caccia alle streghe che non risparmiò nemmeno i bambini. Si calcola che i processi in Europa furono più di 100 mila; in America accuse episodiche furono il preambolo del “caso Salem” che sopraffece più di 144 persone. Oggi, visitando le stanze del Salem Witch Museum è possibile fare un salto nel tempo e ripercorrere l’intera storia grazie ad un suggestiva ricostruzione dei processi con le riproduzioni in cera dei protagonisti, oppure sostando al Witch Dungeon Museum, dove sono conservati gli atti delle udienze e presso la casa del giudice Corvin che aveva il compito di interrogare i sospettati di stregoneria. Se non aveste ancora la pelle d’oca, potreste sempre sostare nella Casa dei Sette Abbaini, un lugubre edificio dove abitò Nathaniel Hawthorne, autore dell’omonimo racconto (1851) e del romanzo, forse più conosciuto, La lettera scarlatta (1850). Il giardinetto con vista sull’oceano mitiga l’aria sinistra del posto e si può passeggiare lungo i viali costeggiati di salici piangenti oppure godere della brezza marina del porto.

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