A spasso per l’Europa: itinerari culturali

Una visita ad una mostra d’arte può essere la scusa per un breve soggiorno in Europa. Il quotidiano The Guardian ha selezionato 10 città culturali che, a suo parere, saranno le più gettonate del 2015.

Rembrandt al Rijksmuseum, Amsterdam (12 febbraio-17 maggio)

Può essere difficile per un artista conquistare un posto d’onore ad Amsterdam in questo periodo, l’anniversario di Vincent Van Gogh (il 2015 , esattamente a luglio, celebra i 125 anni dalla morte del maestro post-impressionista), ma Rembrandt ci riesce. E l’imponente Rijksmuseum esporrà 90 dipinti, disegni e stampe dell’artista che visse e lavorò ad Amsterdam fino alla sua morte, avvenuta nel 1669. La mostra è un omaggio al tardo periodo del genio Rembrandt ed include oltre ad una serie di autoritratti, la Giovane donna al bagno in un ruscello e un commovente Giacobbe benedice i figli di Giuseppe, il Ritratto di Jan Six, e Ritratto di famiglia.

Mario Testino allo Staatliche Museen, Berlino (20 gennaio-26 luglio)

Il Rinascimento del Botticelli alla Gemäldegalerie, Berlino (24 settembre-24 gennaio 2016)

Uno dei più famosi pittori del Rinascimento e un fotografo di moda del XX secolo potrebbero difficilmente trovare gli stessi estimatori. Forse per questa ragione, la capitale tedesca li ospiterà in due diversi periodi dell’anno. La mostra dedicata agli scatti dell’autore peruviano è allo Staatliche Museen per la prima volta in Europa dopo Boston e Buenos Aires. I visitatori saranno circondati da 125 immagini – In Your Face è infatti il titolo della mostra – che ritraggono celebrità e personaggi famosi. Un altro contesto quello del Botticelli alla Gemäldegalerie che espone 20 lavori del maestro del Rinascimento mai messi in mostra e altri 100 pezzi d’arte che manifestano la sua influenza anche tra coloro che lo venerano come un’icona della pop-art.

Leonardo Da Vinci al Palazzo Reale, Milano (15 aprile – 19 luglio)

Da Vinci ha saputo essere senza dubbio una personalità multitasking – pittore, architetto, ingegnere e inventore, per citare alcuni campi nei quali si è distinto – e avrebbe certamente apprezzato l’Expo di Milano, dal 1° maggio al 31 ottobre. Coloro che invece vogliono rendere omaggio al suo talento, però, dovrebbero visitare il Palazzo Reale della città che ospita  la più grande mostra mai organizzata in Italia in onore del genio Leonardo. Le 12 sezioni della mostra custodiranno i dipinti, i disegni, i manoscritti e i modelli funzionanti delle sue invenzioni. Inoltre una riproduzione video a grandezza naturale de L’Ultima Cena, sarà “arricchita – come si legge dal materiale divulgativo – con pannelli descrittivi e stazioni interattive con tutte le informazioni sull’opera e il suo restauro.”

Jackson Pollock al Tate, Liverpool (30 giugno-18 ottobre)

Pollock è famoso per la tecnica drip painting o a goccia, un modo di dipingere in cui il colore viene fatto sgocciolare spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele, determinandone la colatura con gesti rituali e coreografici in cui sono presenti reminiscenze di riti magico-propiziatori degli indiani d’America. Questa mostra al Tate Liverpool, però, si concentrerà su un periodo della sua arte, l’espressionismo astratto. La mostra The Blind Spots presenterà infatti dipinti conosciuti come Black Pourings, eseguiti nel biennio 1951-1953 nati da una pittura traboccante, istintiva che si riversa sulla tela piuttosto che l’uso della tecnica a goccia. L’esposizione contestualizzerà questo cambiamento dedicando un’intera stanza ai dipinti del 1947-1949, ai bozzetti del periodo Black Pourings e ad un numero di sculture raramente esposte.

Roy Lichtenstein alla Scottish National Gallery of Modern Art, Edinburgh (14 marzo-10 gennaio 2016)

Questa mostra trilocale del lavoro di Lichtenstein – tra cui In The Car  e  The Melody Haunts My Reverie -sicuramente attirerà un numero considerevole di persone nell’ala moderna della galleria scozzese. Ciò è dovuto, in parte, al fascino senza tempo di spiritose ed innovative serigrafie dell’artista statunitense, tra i più celebri esponenti della Pop Art, ma anche perché si tratta di un gruppo di opere da poco assemblate. Negli anni Sessanta Lichtenstein diventa famoso per le sue tele che riproducono soggetti tratti  dalle strisce dei comics, dalla pubblicità o da capolavori diventati icone di massa.

Tracey Emin ed Egon Schiele al Leopold Museum, Vienna (24 aprile – 14 settembre)

Il Leopold Museum ospita Where I Want to Go, la mostra delle oltre 80 opere dell’inglese Tracey Emin, figura di spicco della Young British Artists e enfant terrible dell’arte contemporanea che si impegnerà in un affascinante dialogo artistico presentando non solo le proprie opere ma anche quelle di Egon Schiele, esponente del primo espressionismo viennese, selezionate personalmente. La mostra dell’opera dell’artista austriaco permetterà ad Emin di avventurarsi in un territorio inesplorato con la sua arte per delinearne interessanti parallelismi.

Edvard Munch al Museo de arte Thyssen-Bornemisza, Madrid (6 ottobre – 17 gennaio 2016)

L’Urlo è il dipinto per il quale Edvard Munch è famoso. La mostra – la prima del pittore norvegese, assente da Madrid dal 1984 – si propone di far luce su una gamma più ampia della sua produzione. Vengono presentate, infatti, 80 opere, di cui la metà prestate dal Museo Munch di Oslo, che ruotano intorno “alla rappresentazione della figura umana in ambienti diversi: la costa, la stanza del paziente, l’abisso, la sala verde, il bosco, di notte, e studio dell’artista”.

Vari, Biennale di Venezia (9 maggio – 22 novembre)

I curatori della 56a esposizione annuale internazionale, che fa parte della Biennale di Venezia di quest’anno, hanno avuto una grande idea. Lo show dal titolo All The World’s Futures promette di guardare  “lo stato attuale delle cose” ed è uno spettacolo che si svolgerà in diverse parti della città, con l’artista inglese Sarah Lucas a rappresentare il Regno Unito, con una grande mostra personale proprio all’interno del Padiglione Britannico e, in quello degli Stati Uniti, il video e la performance dell’artista Joan Jonas con video, disegni, oggetti e suoni che si concentrano sul “paesaggio e sui fenomeni naturali”. A rappresentare l’Australia è stata scelta, invece, la fotografa e scultrice Fiona Hall, mentre uno spettacolo dal titolo The Key in the Hand di Chiharu Shiota avrà luogo presso il Padiglione del Giappone.

Velázquez al Grand Palais, Parigi (25 marzo – 13 luglio)

Parigi celebra uno dei maestri del Secolo d’Oro spagnolo con la mostra di una serie di opere barocche di Diego Velázquez, l’artista più importante alla corte di Re Filippo IV. L’esposizione è la prima grande mostra in Francia del lavoro dell’artista e si concentra sui lavori del primo periodo Velázquez tra i quali Apollo nella Fucina di Vulcano. Se si preferisce la Francia alla Spagna, allora si può gioire della retrospettiva di Jean Paul Gaultier, From the Sidewalk to the Catwalk, ospite sempre al Grand Palais dal 1 aprile al 3 agosto.

Sargent: Portraits of Artists and Friends alla National Portrait Gallery, London (12 febbraio – 25 maggio)

Uno dei principali ritrattisti della sua generazione, l’americano John Singer Sargent (1856-1925), attirerà a Londra molti globetrotter perché il suo lavoro è la prova dei suoi numerosi viaggi in Europa, Medio Oriente e Stati Uniti. La mostra alla National Portrait Gallery dispone di 70 ritratti dell’artista a Londra, Parigi e Boston, insieme ai soggiorni nella campagna inglese ed italiana tra cui The Fountain, Villa Torlonia, Frascati e i soli due ritratti superstiti del suo carissimo amico, il romanziere Robert Louis Stevenson.

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