Ponti misteriosi: tra maiali diabolici e cani suicidi

Se siete appassionati di leggende e di misteri, i ponti fanno per voi. In Germania, a Kromlau, un villaggio nella Sassonia Orientale, resterete di stucco davanti al Rakotzbrücke. Costruito nel 1860, è conosciuto anche con il nome «ponte del diavolo» perché l’arco, dannatamente perfetto, pare impresa impossibile per l’uomo senza un piccolo aiuto infernale. Ci vollero dieci anni per erigerlo ed oggi, il riflesso sulle acque del lago gli conferisce un’aura degna di uno stargate. Ma i ponti del diavolo sono sparsi in tutto il mondo e, non vi nego, mi piacerebbe attraversarli tutti.

Il fiume Arda, in Bulgaria, è attraversato dal Dyavolski Most, una passaggio medievale costruito tra il 1515 ed il 1518, situato in una pittoresca valle a dieci chilometri dalla città di Ardino e quattro dal villaggio di Galabovo, collegando la Tracia alla costa del nord del Mar Egeo. In Italia, la Maddalena e il diavolo si contendono il ponte “a schiena d’asino” (XIV secolo) di Borgo a Mozzano in provincia di Lucca (conosciuto infatti come Ponte della Maddalena o del Diavolo). Il fiume Serchio lambisce le tre arcate asimmetriche che la leggenda popolare vuole opera del diavolo: il mastro costruttore non riuscendo ad innalzare l’arco maggiore implorò l’aiuto di Lucifero che immediatamente si diede da fare in cambio della prima – sfortunata – anima che avrebbe attraversato l’opera. L’uomo, però, fu più furbo e gabbò il maligno facendo percorrere il ponte ad un cane (una seconda versione indica un maiale).

overtoun-5La stessa storia fa da cornice ad altri ponti del diavolo che ritroviamo, da nord a sud, in varie località della penisola italiana. Un altro mistero con protagonisti i cani avvolge l’Overtoun Bridge in Scozia: il ponte alto 18 metri è il posto ideale degli amici a quattro zampe che vogliono togliersi la vita. Esperti mondiali che hanno studiato lo strano fenomeno sono arrivati a due conclusioni; la prima, paranormale, vuole il fantasma di Lady Overtoun responsabile dei suicidi canini, l’altra, più scientifica, ha sostenuto che i cani – in prevalenza i Border Collie, che hanno un olfatto superiore rispetto ai loro colleghi – si lanciano dal ponte attratti dall’odore dei visoni proveniente dall’altra parte del parapetto.

Ma i ponti non sono solo mistero, hanno una certa dose di romanticismo ed avventura. Il Moon Bridge (Ponte della luna) a Taipei strega con il suo riflesso cristallino avvolto dalla foschia, guardarlo dà serenità e pace, diversamente dal Ponte Nuovo (o Tajo) nella cittadella di Ronda, in Andalusia. Attraversarlo – anche con un certo timore – vi farà sentire come Indiana Jones. Costruito tra il 1751 ed il 1793 dall’architetto M. de Aldehuela, ci vollero più di 40 anni per metterlo in sicurezza a causa della friabilità del terreno. Tale era lo splendore del Tajo, che Aldehuela vi si suicidò – secondo una leggenda del posto – per evitare di costruire un altro ponte che lo potesse superare in bellezza o, altra ipotesi, per l’incapacità di progettarne un secondo, altrettanto sublime.

Se volete sfidare le altezze, il Ponte degli Immortali fa per voi. A 800 metri di altitudine vi troverete “sospesi” tra le montagne gialle, le Huangshan, nella Cina orientale. Questi giganti rocciosi svettano al di sopra delle nubi, omaggiando scalatori e pellegrini con due fenomeni intrisi di un insolito misticismo: il “mare di nuvole” e “la luce di Buddha”, un’aureola colorata intorno al capo o all’intera figura dell’osservatore. Ma, come detto, ce ne sono tantissimi di ponti, costruiti dall’uomo o naturali, che mi piacerebbe attraversare. Come il ponte nel Mullerthal a Lussemburgo, avvolto nel verde, o l’Hermitage Bridge in Scozia. E ancora il Ponte Gobbo in Italia e… lascio a voi la scelta di quello che vi ispira di più.

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2 responses to “Ponti misteriosi: tra maiali diabolici e cani suicidi

  1. Grazie. “Purtroppo sono più numerosi gli uomini che costruiscono muri di quelli che costruiscono ponti”, recita un proverbio cinese… noi proviamo a fare il contrario :-)!

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