Se un fantasma vi molesta, state calmi e ditegli che è morto

Una sera di qualche anno fa, sedevo con alcuni amici in un locale all’aperto nel centro di Quito. Eravamo ne La Mariscal (o Gringoland, come la chiamano gli ecuadoriani), la zona dove si radunano tutti gli stranieri per far fiesta. Mentre chiacchieravamo, fui attratta da una bellissima villa coloniale sul marciapiede di fronte e, curiosa, chiesi chi l’abitasse. Mi risposero che l’ultimo inquilino «se l’era data a gambe», ma che non era una novità, «la casa è abitata da un fantasma», mi raccontarono, «il fantasma dell’antico proprietario che vi si suicidò. Da allora i parenti non riescono a venderla perché vi accadono cose strane. È il fantasma del morto che perseguita gli inquilini… ma non ne parliamo e, soprattutto, non la fissare, il fantasma potrebbe osservarti da dietro una delle finestre», mi consigliarono in tono preoccupato. Voi credete ai fantasmi?

Qualunque sia la vostra risposta, le «case infestate» (vale anche per i luoghi) non lasciano indifferenti; che sentiate attrazione o repulsione, l’atmosfera macabra e segreta che le circonda, incuriosisce «non esiste alcun pericolo fisico […] nessuno spettro, nella lunga storia degli spettri, ha mai danneggiato fisicamente un essere umano. Gli unici danni sono quelli che hanno causato le stesse vittime a se stesse. […] No, la minaccia del soprannaturale è che esso attacchi dove la mente moderna è più debole, dove abbiamo abbandonato la nostra corazza protettiva fatta di superstizione senza crearci una protezione sostitutiva». Così il dottor Montague cerca di rassicurare i suoi amici in La casa degli invasati – (The Haunting of Hill House, 1959) di Shirley Jackson – un ottimo romanzo dalle tinte fantastiche ed horror, dal quale Robert Wise trasse il film The Haunting nel 1963, e che ispirò Stephen King per le sue storie.

Ogni casa ha i suoi spiriti bricconi: ci sono quelli legati ad una persona, i Poltergeist, che spaventano i malcapitati con colpi, fracasso e strepito assordante e gli spiriti che preferiscono una determinata casa (hauntings) a cui si legano per sempre. I Poltergeist sono famosi nel seminare terrore, ma non c’è da preoccuparsi, non si rimane feriti o, addirittura, uccisi dalla collera di questi fantasmi; è vero che scagliano diversi oggetti, ma hanno una mira pessima e mancano sempre il bersaglio. Anche in Italia abbiamo spiriti analoghi ai tedeschi Poltergeist: il Massariol veneto e il suo compare friulano, il Mazzarot; il Mazapégul in Romagna ed il Mazzamauriello beneventano e, ancora, il Mazzamuriddu siciliano – per citarne alcuni – tutti provvisti di mazza con un unico scopo, produrre baccano e manifestare la loro presenza agli abitanti della casa.

Secondo un sondaggio Gallup dell’anno scorso, 3 americani su 4 credono nei fantasmi e nelle streghe e sarebbero frequenti le visite dei giovani statunitensi in posti abbandonati, a caccia di spiriti.

La più «gettonata» è la casa di Lizzie Borden in Massachusetts, protagonista anche di una filastrocca – macabra – per bambini: Lizzie Borden took an axe/And gave her mother forty whacks./And when she saw what she had done,/She gave her father forty-one (Lizzie Borden ha preso un’ascia/E ha dato a sua madre quaranta colpi./E quando vide quello che aveva fatto,/ne diede a suo padre quarantuno). La riporto senza riuscire ad immaginare quale genitore sano di mente possa mai recitarla ad un povero poppante in culla! Qui i coniugi Abby ed Andrew Borden vennero uccisi la mattina del 4 agosto del 1892. Lizzie  fu accusata dell’omicidio di suo padre e della matrigna; processata, venne assolta. Ancora oggi ci si domanda che cosa accadde realmente quell’afoso giovedì e se la ragazza fosse colpevole o meno. La casa con gli anni è stata trasformata in un B&B e gli ospiti che hanno avuto il coraggio di dormirci, hanno detto di aver sentito durante la notte il pianto di una donna. Alcuni hanno riferito di aver visto delle scarpe camminare da sole sul pavimento ed altri ancora hanno giurato di aver incontrato, sempre nelle ore notturne, una donna anziana con abiti dell’epoca. Che siano gli spiriti di Mr. e Mrs. Borden che non trovano pace e tormentano i vivi?

Complice l’uscita nelle sale del remake di Ghostbusters, un mese fa un gruppo di spavaldi ventenni del Colorado ha voluto sfidare i propri nervi organizzando una caccia agli spiriti a Poveglia, un’isola nella laguna veneziana, considerata il luogo più infestato d’Italia. L’impresa si è rivelata un mezzo successo: di fantasmi neanche l’ombra ma il terrore suscitato dal luogo ha messo a dura prova le mutande degli avventori. I vigili del fuoco hanno riportato a terra gli americani, salvandoli da un probabile infarto e dall’eventuale perdita della dignità.

Nel XVIII secolo Poveglia fu il centro di quarantena per i malati di peste e secondo una leggenda locale, il suolo dell’isola sarebbe costituito, per la maggior parte, dai resti delle vittime del morbo. Tra il 1922 e il 1968 ospitò anziani e malati di mente; si dice che il direttore dell’ospedale fosse talmente crudele da compiere orribili esperimenti sui pazienti. Primo tra tutti, la lobotomia eseguita con trapani, scalpelli e martelli, che procurò la morte di un certo numero di pazienti. La gente del posto crede che l’isola sia infestata dalle povere anime torturate che un tempo vi abitarono. E il perfido direttore? Non se l’è scampata; pare sia stato ucciso dopo essere stato reso folle dai fantasmi di coloro che aveva brutalizzato.

Ma passiamo ai consigli utili. Se siete perseguitati da un fantasma, non vi spaventate. In molti casi gli spiriti non sanno di essere morti e forse hanno bisogno del vostro aiuto. Se difatti riuscirete a rimanere voi stessi vivi, parlategli con calma e dite loro che non fanno più parte di questo mondo. L’incredulità iniziale – la loro –  lascerà il posto alla consapevolezza e se ne andranno; in caso contrario, se avete a che fare con un fantasma testardo, potete sempre consultare The Everything Ghost Hunting Book: Tips, tools, and techniques for exploring the supernatural world di Melissa Martin Ellis dove esperti del fenomeno danno i consigli più efficaci per trattare con i fantasmi più ingombranti.

Condivido una considerazione con le lettrici: un fenomeno analogo è anche quello che si verifica nel film Ghost, con Patrick Swayze e Demi Moore. Per quanto mi riguarda, credo che quello sarebbe l’unico caso  di apparizione in cui ad essere molestato sarebbe il fantasma.

Testi consigliati: Giro di Vite di H. James; La Casa degli Invasati / L’incubo di Hill House di S. Jackson; Il Fantasma di Canterville di O. Wilde.

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