Isole dove l’uomo è una specie rara

Il romanzo La collina dei conigli, Richard Adams fa trovare rifugio al suo amato gruppo di animaletti – dopo varie e divertenti avventure -, tra le sconfinate praterie della Watership Down nella contea inglese dello Hampshire.

E se alcuni di essi, i più audaci e curiosi, avessero preferito solcare l’oceano e rifugiarsi altrove? Sicuramente avrebbero scelto Ōkunoshima, una minuscola isola giapponese nel Mare Interno di Seto, dove migliaia di leporidi, da anni, vivono indisturbati, saltellando qua e là per sentieri e foreste. I simpatici ed amichevoli conigli aiutano a reintegrare il passato oscuro del posto, scelto come base per la produzione di armi chimiche durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dal 1930 al 1945, infatti, l’isola fu il luogo segreto per testare veleni di ogni genere; oggi, il Museo dei gas tossici, inaugurato nel 1988, ricorda i mostruosi test nipponici, come i resti di varie postazioni militari sparse per l’isola che testimoniano le aspirazioni belliche del Sol Levante. I baldanzosi coniglietti, mai sazi di coccole, che accolgono i visitatori a frotte, pare siano parenti di quelli portati sull’isola per fare da cavie, anche se sembra più probabile che gli sfortunati animali siano spariti, insieme alla fabbrica di gas tossici, al termine della guerra. Un’altra ipotesi vuole che otto esemplari siano stati lasciati a Ōkunoshima da alcuni studenti in gita nel 1971 e che, da allora, si siano riprodotti fino a raggiungere la smisurata popolazione attuale. Qualunque sia la verità, i conigli continuano a prosperare anche perché sul piccolo fazzoletto di terra non ci sono predatori e cani e gatti non sono i benvenuti.

Ma ci sono altre simpatiche colonie di animali?

Pig Island, Bahamas

Sì, i maiali sanno nuotare. E c’è un posto alle Bahamas dove si può sguazzare con loro. Come se non fosse abbastanza, c’è anche una spiaggia disabitata, Big Major Cay dov’è anche possibile pagaiare tra i suini a nuoto. Si dice che gli animali siano stati lasciati da alcuni marinai che sarebbero poi tornati per mangiarli; ma così non fu  e i maiali sopravvissero fino ad oggi, nutrendosi del cibo in eccesso scaricato da navi di passaggio. Un’altra, e più cinica, versione della storia vuole che gli animali siano stati lasciati lì deliberatamente come attrazione turistica… ma, chi vorrebbe mai nuotare con i maiali?!

Assateague, Virginia, Stati Uniti

L’isola rurale di Assateague, sulla costa della Virginia, è la dimora di una mandria di circa 300 cavalli selvatici, sopravvissuti, si racconta, ad un naufragio e qui stabilitisi. Un’altra storia riporta che un gruppo di coloni inglesi nel XVII secolo nascose gli equini proprio su quest’isola per non pagare l’imposta sul bestiame. Inoltre, i cavalli esentasse – resi famosi dal libro per bambini Misty of Chincoteague di Marguerite Henry – sono uno spettacolo imperdibile per tutti i visitatori dell’isola, che offre una  fauna selvatica variegata e incantevoli corsi d’acqua da attraversare in kayak.

Monkey Island, Puerto Rico

Per molti, Monkey Island è tra i più grandi giochi per computer degli anni Novanta (e di sempre); ma per tutti coloro che conoscono Cayo Santiago, al largo della costa di Porto Rico, Monkey Island ha a che fare con qualcosa di letterale. L’isola, lunga solo 600 metri per 400 di larghezza, ha una popolazione di quasi 1.000 scimmie Rhesus, e viene utilizzata come luogo di ricerca dei mammiferi. La popolazione originale si stabilì qui nel 1938, quando venne portata dall’India dal dottor Clarence R. Carpenter, uno dei primi studiosi del comportamento dei primati nel loro ambiente naturale.

L’isola di Queimada Grande, Brasile

Gli unici abitanti dell’isola sono – come si intuisce dal suo secondo nome, Snake Island – i rettili! E’ il paradiso del Bothrops insularis o ferro di lancia dorato (per il colore della pelle) uno tra i più letali della sua specie. Non essendoci mammiferi, l’animale ha imparato a cacciare gli uccelli, unici abitanti dell’isola, oltre agli insetti e alle lucertole. Nonostante la pericolosità del posto, i contrabbandieri si avventurano cercando di catturare i serpenti per il mercato nero: un singolo Bothrops può valere fino a 30 mila dollari. Se la cifra vi alletta, fate i conti con un dato: il ferro di lancia dorato – a causa delle particolari condizioni dell’isola – ha sviluppato un veleno 5 volte superiore in termini di velocità di azione e tossicità rispetto ai parenti continentali.

 

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